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DI MADRE IN FIGLIA. LA TRADIZIONE E I CANTI DELLE MONDINE DI NOVI

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La povertà non è una malattia

 

Il famoso economista italo-belga Riccardo Petrella a Bolzano.

 

Il lancio nella nostra città del DIP (Dichiariamo illegale la povertà) con un gruppo di appoggio e una serata di confronto con Luca Visentini che a breve sarà il segretario generale del sindacato europeo CES.

 

Giovedì – Ore 18 l’incontro pubblico in Sala di Rappresentanza del Comune.

Venerdì mattina sarà ospite al convegno Uil/Sgk nella Sala Nicoletti e nel pomeriggio impegno a Novacella.

Inizia giovedì alle ore 18 nella Sala di Rappresentanza del Comune – in un dibattito con il referente del sindacato confederale europeo Luca Visentini organizzato dal Centro per la pace e da Ecolnet dal titolo “Impoverimento e cittadinanza universale” – l’intensa due-giorni del noto economista italo-belga Riccardo Petrella. Noto al grande pubblico per il suo lavoro sui beni comuni e in modo particolar sulla difesa dell’acqua come bene universale, Petrella ha cominciato a lavorare per un Contratto mondiale dell’acqua e per una ripubblicizzazione del cosiddetto “oro blu“, arrivando a ipotizzare un referendum nazionale. Il referendum ebbe un enorme successo e ancora oggi si attende l’applicazione convita del pronunciamento popolare.

Ma la nuova narrazione del mondo di Riccardo Petrella prosegue oggi con un lavoro intensissimo per definire i meccanismi strutturali che generano l’impoverimento nel mondo con l’intento di creare delle soluzioni concrete per debellarli. E così è nata la campagna DIP (Dichiariamo illegale la povertà) che mira a far pressione sull’Onu affinché arrivi al 2018 – data simbolica che segna il 50° anniversario dalla promulgazione della Dichiarazione per i Diritti Umani (10 dicembre 1948) – a emettere un pronunciamento in cui invita gli stati membri a istituire dei meccanismi di contrasto che annichiliscano le cause generatrici di povertà. La campagna è partita dall’Italia e dal Belgio, ma ha toccato la Germania, la Francia, il Cile, l’Argentina e dal 24 al 28 marzo approderà a Tunisi al Forum Sociale Mondiale 2015. Anche a Bolzano si è costituito un gruppo DIP.

 

Giovedì sera, ore 18.30 in Sala di Rappresentanza, sarà l’occasione per affrontare a ventaglio i grandi temi su cui si innesta progetto, in confronto con Luca Visentini, che proprio nei giorni scorsi è stato designato come segretario unico del sindacato confederale europeo.

Venerdì mattina dalle ore 9 alle ore 13 si terrà anche il convegno della Uil/Sgk sul tema “Impoverimento e ricchezza”. Riccardo Petrella terrà la relazione introduttiva che sarà seguita da una riflessione di Luca Visentini. Al convegno sarà presente anche il Landeshauptmann Arno Kompatscher, anche perché la campagna per dichiarare illegale la povertà mira a coinvolgere anche le istituzioni locali.

Nel pomeriggio di venerdì alle ore 16 al Convento di Novacella Riccardo Petrella terrà anche un laboratorio nell’ambito dell’iniziativa I take care of. Dialoghi per una nuova collettività che avrà come tema proprio la campagna DIP: Banning Poverty. Dichiariamo illegale la povertà.

Sabato 28 Febbraio – Ore 10  Sala di Rappresentanza del Comune

 titolo

 

 

Una mattinata di riflessione incentrata sul volto femminile della resistenza e in particolar modo sui pensieri della moglie di Josef Mayr-Nusser, Hildegard Straub che è quasi sempre rimasta sullo sfondo della vicenda dell’obiettore sudtirolese nonostante la sua presenza e la sua forza siano stati fondamentali nella ricerca della verità e nel coraggio con cui Josef è riuscito ad andare fino in fondo alla decisione di rifiutare quell’idolo di nome Adolf Hitler.

 

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Le lettere a Hildegard dalla prigionia sono una delle pagine pià commoventi della vicenda di Mayr-Nusser. Già qualche giorno prima del rifiuto del giuramento alle SS (4 ottobre del 1944) Josef scrive una lettera a Hildegard confidando nel suo sostegno e nella sua comprensione: “Carissima Hildegard, una preoccupazione affliggerà anche te da quando sai che presto servizio nelle SS. Non ho dubitato un attimo su come mi comporterei in una simile situazione e tu non saresti mia moglie se ti aspettassi qualcosa di diverso da me. La coscienza di ciò, carissima sposa, questa spontanea concordanza riguardo a quanto abbiamo di più sacro, è per me un’indicibile consolazione. Ciò che affligge il mio cuore di più è che la mia testimonianza, nel momento decisivo, possa causare a te, fedelissima compagna, disgrazia temporale. L’impellenza di tale testimonianza è ormai ineluttabile, due mondi si stanno scontrando. I miei superiori hanno mostrato fin troppo chiaramente di rifiutare e odiare quanto per noi cattolici vi è di più sacro e intangibile. Prega per me Hildegard, affinché nell’ora della prova io agisca senza timori o esitazioni secondo i dettami di Dio e della mia coscienza”.

 

 

A ricordare l’universo emotivo ed etico di Hildegard Straub è stato invitato al convegno il figlio di Josef e Hildegard, Albert Mayr. Accanto a lui lo storico e  scrittore trentino Giampiero Girardi cercherà di intrecciare i ricordi di Hildegard con quelli di Franziska, la moglie dell’obiettore austriaco beatificato qualche anno fa Franz Jägerstätter, considerato l’omologo austriaco di Mayr-Nusser. A chiudere la mattinata ci sarà una riflessione ampia di Lidia Menapace sul volto femminile della resistenza.

 

 

 

 

Accade OGGI…

 

 

Ore 18 in sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano

 

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L’ALTRA VOCE DELLA MUSICA

28.10.2014 / h. 18 Sala di Rappresentanza del Comune

LʼALTRA VOCE DELLA MUSICA.

 

Il viaggio con Claudio Abbado fra Caracas e LʼAvana.

Proiezione del film “Lʼaltra voce della musica” con la presenza in sala, insieme a Renzo Caramaschi, del regista Helmut Failoni, che ha accompagnato in Venezuela il maestro nel 2006 per conoscere e dirigere lʼorchestra giovanile Simón Bolivar.

 

Quando la cooperazione diventa un fatto culturale e di liberazione dei poveri.

In viaggio con Claudio Abbado…

 

 

Caracas. Piccole stradine tutte uguali che si snodano tra un barrios e l’altro, tra baracche e gente impaurita.

Caracas. Tra lussuosi hotel e gente analfabeta.

Caracas. Teatri e musica.

Centinaia i giovani che hanno accolto Claudio Abbado con una grande speranza: condividere quel progetto musicale che José Antonio Abreu aveva iniziato 30 anni prima nel loro Paese e che ha portato alcuni di loro a suonare nelle orchestre più famose d’Europa.

Helmut Failoni (oraginario di Merano) mescola le emozioni del viaggio alle riflessioni più amare per descrivere le tensioni di un Paese che vede nella musica una grande sfida alla povertà e verso il quale l’Europa deve iniziare a guardare.

 

Questa la seconda de “Le 5 giornate della Cooperazione” che il Centro per la Pace di Bolzano organizza in collaborazione con la Cooperazioen internazionale per riflettere sulla complessità di un mondo sempre più contradditorio, dove il terrore e la violenza sembrano aver scacciato ogni segno di bontà e di amore.

La bellezza venne col profumo…. e la Novella di De André

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