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DA GANDHI A MARTIN LUTHER KING – IL FILO DELLA NONVIOLENZA

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Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza – Seneca

candele stupidità umana

Sabato 28 Febbraio – Ore 10  Sala di Rappresentanza del Comune

 titolo

 

 

Una mattinata di riflessione incentrata sul volto femminile della resistenza e in particolar modo sui pensieri della moglie di Josef Mayr-Nusser, Hildegard Straub che è quasi sempre rimasta sullo sfondo della vicenda dell’obiettore sudtirolese nonostante la sua presenza e la sua forza siano stati fondamentali nella ricerca della verità e nel coraggio con cui Josef è riuscito ad andare fino in fondo alla decisione di rifiutare quell’idolo di nome Adolf Hitler.

 

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Le lettere a Hildegard dalla prigionia sono una delle pagine pià commoventi della vicenda di Mayr-Nusser. Già qualche giorno prima del rifiuto del giuramento alle SS (4 ottobre del 1944) Josef scrive una lettera a Hildegard confidando nel suo sostegno e nella sua comprensione: “Carissima Hildegard, una preoccupazione affliggerà anche te da quando sai che presto servizio nelle SS. Non ho dubitato un attimo su come mi comporterei in una simile situazione e tu non saresti mia moglie se ti aspettassi qualcosa di diverso da me. La coscienza di ciò, carissima sposa, questa spontanea concordanza riguardo a quanto abbiamo di più sacro, è per me un’indicibile consolazione. Ciò che affligge il mio cuore di più è che la mia testimonianza, nel momento decisivo, possa causare a te, fedelissima compagna, disgrazia temporale. L’impellenza di tale testimonianza è ormai ineluttabile, due mondi si stanno scontrando. I miei superiori hanno mostrato fin troppo chiaramente di rifiutare e odiare quanto per noi cattolici vi è di più sacro e intangibile. Prega per me Hildegard, affinché nell’ora della prova io agisca senza timori o esitazioni secondo i dettami di Dio e della mia coscienza”.

 

 

A ricordare l’universo emotivo ed etico di Hildegard Straub è stato invitato al convegno il figlio di Josef e Hildegard, Albert Mayr. Accanto a lui lo storico e  scrittore trentino Giampiero Girardi cercherà di intrecciare i ricordi di Hildegard con quelli di Franziska, la moglie dell’obiettore austriaco beatificato qualche anno fa Franz Jägerstätter, considerato l’omologo austriaco di Mayr-Nusser. A chiudere la mattinata ci sarà una riflessione ampia di Lidia Menapace sul volto femminile della resistenza.

 

 

 

 

Vito Mancuso e Guido Rispoli

Il 7 maggio alle 18 nell’aula magna della Libera Universià di Bolzano nell’ambito del ciclo di incontri del Centro pace “Quale bellezza salverà il mondo?

mancuso rispoli

 

VITO MANCUSO e GUIDO RISPOLI
Legge, libertà bellezza.
La cultura della legalità e il Dio nascosto

C’è grande attesa per il 9° incontro del ciclo “Quale bellezza salverà il mondo?” organizzato dal Centro per la pace in collaborazione con la Libera università di Bolzano.
Mercoledì il noto teologo Vito Mancuso dialogherà con il capo della Procura di Bolzano Guido Rispoli – suo appassionato lettore – sul tema: “Legge, libertà e bellezza. La cultura della legalità e il Dio nascosto“.Come dire, la sete di un principio morale che àncora la legge alla bontà di un richiamo interiore, di una giustizia che si pone al di là e al di sopra della legge positiva non con l’intento di negarla, di aggirarla o di bistrattarla ma con l’obiettivo di renderla più vera e più densa nel suo contenuto di legalità.

Non sempre il richiamo alla giustizia e alla legalità intese come principi etici si sono mossi parallelamente, anzi, spesso nella storia turbolenta dell’umanità si è verificata una tensione, che ha portato a dei veri e propri conflitti. La legge interiore, quella nonviolenta, si è misurata spesso con una legge esteriore manipolata, falsificata, dominata dal virus della violenza e della prepotenza. Dalla condanna a morte di Gesù fino ai crimini perpetrati dai regimi totalitari e dittatoriali la legge scritta si è profilata come subalterna a sistemi culturali, ideologici, politici, ingiusti e illibertari. Pensiamo al processo farsa a Gesù il Nazareno. Pensiamo alla lezione di tutti coloro che hanno posto il problema etico e morale dentro i manichini di un ordine dittatoriale. Pensiamo al coraggio di uomini come l’altoatesino Josef Mayr-Nusser, che nell’atto di disobbedienza alla legge militare del nazismo ebbe il coraggio di rivolgersi al maresciallo maggiore dell’esercito con queste parole: “No maresciallo maggiore, io non giuro a questo Führer”. Pensiamo a tutti coloro che sono morti nei lager nazisti o nei gulag stalinisti, i desaparecidos delle dittature latinoamericane, le vittime delle guerre fratricide dove l’ordine di uccidere i fratelli era l’ordine del sistema (sono passati appena vent’anni dal genocidio ruandese, una delle pagine più inquietanti e scabrose del Novecento). E pensiamo a come venne posto il problema fra la legge morale e la legge scritta negli anni Sessanta quando ci furono i primi casi dei cosiddetti “obiettori di coscienza”, denunciati, processati e incarcerati per aver seguito la legge interiore del “tu non uccidere”. Come non ricordare la famosa “Lettera ai giudici” di don Lorenzo Milani, accusato di apologia di reato e incitamento alla diserzione, per aver difeso gli obiettori di coscienza contro gli attacchi dei cappellani militari che li definivano dei “vigliacchi”. Così scrisse don Milani in un passaggio del suo memorandum difensivo: “La tragedia del vostro mestiere di giudici è che sapete di dover giudicare con leggi che ancora non son tutte giuste. Son vivi in Italia dei magistrati che in passato han dovuto perfino sentenziare condanne a morte. Se tutti oggi inorridiamo a questo pensiero dobbiamo ringraziare quei maestri che ci aiutarono a progredire, insegnandoci a criticare la legge che allora vigeva“.

Ad un incontro del festival “Torino spiritualità” Vito Mancuso ci ha spiegato la dialettica interna al rapporto fra la legge come “logica del reale” e la legge sociale, civile: “L’espressione “secondo legge di libertà” è contraddittoria – spiega Mancuso – nel senso che contraddice il concetto ingenuo e superficiale di libertà del sentire comune. La vera libertà infatti è la libertà da se stessi, e questa si ottiene nell’adesione alla legge. Non alla legge come legalità, la legge degli uomini; ma alla legge in quanto logica del reale, la legge della vita (o, se qualcuno preferisce, la legge di Dio). Con questo non intendo certo disprezzare la legge degli uomini, che anzi ritengo di fondamentale importanza a livello civico e per questo ammiro il prezioso lavoro di educazione alla legalità, così necessario nel nostro paese“.

Ecco, dunque, sovrapporsi il piano verticale con quello orizzontale, l’ideale di una legge che apre alla vita e all’amore (al Dio absconditus) e la legge che invece regola i rapporti sociali secondo criteri di rispetto, di armonia e di giustizia (legalità). Legge, libertà e bellezza. Un dialogo fra un teologo e un magistrato.

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2 dicembre 2011: a Bolzano il “Novecento” di Raniero La Valle

La locandina dell'evento
La locandina dell'evento

2 DICEMBRE 2011

Bolzano, Centro Lovera, Viale Europa 3
ore 20:30

RANIERO LA VALLE

QUEL NOSTRO NOVECENTO
l’ultimo libro di un grande protagonista della storia politica e civile del nostro tempo

Quel nostro novecento è il racconto di un sogno possibile, realizzato da uomini e donne che hanno combattuto per la libertà, che hanno affermato i diritti, che hanno scritto a lettere di fuoco la parola Pace e che hanno irrigato la terra come fosse un giardino.

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17-19/06/2011: “La lunga marcia della nonviolenza”, convegno nazionale a Bolzano

Il manifesto dell'iniziativa
Il manifesto dell'iniziativa

Aldo Capitini e i 50 anni della Perugia-Assisi

Aldo Capitini und das 50-jährige Jubiläum des Friedensmarsches Perugia-Assisi 

Convegno nazionale organizzato da: Movimento Nonviolento, Pax Christi Italia, Tavola per la Pace e Centro per la Pace del Comune di Bolzano

Bolzano – Auditorium Battisti, via Santa Geltrude 3

Bozen – Auditorium BattistiSt.-Gertraud-Weg 3

con: / mit:

Mao Valpiana, Francesco Comina, Mons. Luigi Bettazzi, Flavio Lotti, Enrico Panini, Nandino Capovilla, Tonio Dell’Olio, Nanni Salio, Enrico Peyretti, Adel Jabbar, Roberto Natale, Marianella Sclavi, Lidia Menapace, Daniele Lugli, Fabrizio Truini, Fabio Levi, Sergio Paronetto, Rodrigo Rivas, Luisa Morgantini, Giuseppe Barone, Adriano Moratto, Anselmo Palini, Dino Dazzani, Chiara Bonaiuti, Paolo Ghezzi, Rosa Siciliano, Lucia Lanza

tel. 0471/402382 – centropacebz@gmail.com

– – – per i dettagli e il programma del convegno cliccate qui sotto su “read more”… – – –

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“Noi non taceremo”: galleria fotografica

26/02/2011: convegno “NOI NON TACEREMO – nonviolenza e totalitarismo”

"Noi non taceremo - nonviolenza e totalitarismo"Bolzano / Bozen
Sala di Rappresentanza del Comune / Gemeinde Festsaal
vicolo Gumer 7 / Gumergasse 7
ore 10 / Uhr

ingresso libero / freies Eintritt
traduzione simultanea / Simultanübersetzung

CONVEGNO / TAGUNG
NOI NON TACEREMO – nonviolenza e totalitarismo
WIR WERDEN NICHT SCHWEIGEN –  Gewaltfreiheit und Totalitarismus

con: / mit:

FRANZ JOSEF MŪLLER
HILDEGARD GOSS-MAYR
USCHI TEISSL MEDERER
PIERO STEFANI

In ricordo di Josef Mayr-Nusser (+ 24 febbraio 1945)
Zur Erinnerung an den Todestag von Josef Mayr-Nusser (+ 24.02.1945 )

Organizzatore: /Veranstalter:
Centro per la Pace del Comune di Bolzano

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Uomini e Profeti (Radio Tre Rai) anticipa il convegno “Non taceremo” dedicato a Mayr Nusser e che si svolgerà a Bolzano il 26/02

Uomini e Profeti "Non taceremo"
Uomini e Profeti "Non taceremo"