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Beatificazione – Seilgesprechung Josef Mayr-Nusser

5° Incontro del ciclo – LE TRACCE DELL’ALTRO

IL FILOSOFO DELLA PACE APPRODA A BOLZANO

Quale Pace? Il nuovo libro di Pontara

 

Di origini trentine ma da oltre cinquant’anni in Svezia, dove insegna filosofia politica all’Unversità, Giuliano Pontara è uno dei massimi studiosi al mondo di temi e figure della cultura della pace. Fra le sue numerose pubblicazioni una delle più importanti è la sistemazione e organizzazioe degli scritti di Gandhi nel doppio volume Einaudi “Teoria e pratica della nonviolenza”.

con

MASSIMO PILATI, presidente del Forum trentino per la pace

LIDIA MENAPACE, saggista pacifista

GIANNI LANZIGER, avvocato

Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l’escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l’applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo “se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso […] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa”, qui e ora.

Sabato 18 febbraio
ore 11
Sala di Rappresentanza del Comune
pontara

3° Incontro del ciclo – Le Tracce dell’Altro (GIORNATA DELLA MEMORIA)

GIORNATA DELLA MEMORIA

Janusz Korczak

Il grande pedagogista che morì a Treblinka con i suoi duecento bambini


Fu uno dei più importanti educatori del Ventesimo secolo. Il suo approccio pedagogico ha fatto scuola e rappresenta ancora oggi un modello a cui si isipirano scuole, università, centri di ricerca. Considerava il bambino come un tutto autonomo e indipendente, una persona a tutti gli effetti da prendere sul serio, il cui gioco e il cui universo simbolico e mitico non sono una realtà a parte, inventata ma un mondo vero, un mondo fatto.
Korczak fu il direttore della Casa per gli orfani di Varsavia negli anni tormentosi dell’occupzione nazista. Nel ’42 i duecento bambini della casa vennero deportati a Treblinka. Lui li seguì e morì in una camera a gas il 6 agosto del 1942

Presentazione del libro di Laura Giuliani, “Korczac, l’umanesimo a misura di bambino” (il Margine)
con
PAOLO MARANGON, docente all’Università di Trento
WALTER LORENZ, ex rettore Unibz e docente di filosofia

Evento organizzato dal Centro per la Pace e dal Centro giovani Villa delle Rose.

 

 

TAG DES GEDENKES

Janusz Korczak

Der größe polnische Pädagoge, der gemeinsam mit 200 Schützlingen in Treblinka ermodet würde

Janusz Korczak war einer der wichtigsten Pädagogen des zwanzigsten Jahrhunderts. Sein pädagogischer Ansatz der „Pädagogik der Achtung“  war prägend, und findet heute noch an Schulen, Universitäten und Forschungszentren Anwendung. Korczak betrachtete das Kind als völlig autonome und unabhängige Person, die, in jeder Hinsicht ernst genommen werden muss. Sein Credo war stets „Kinder werden nicht erst Menschen, sie sind es bereits“.

Der Pädagoge sah im Spiel und in dessen Symbolik keine hypothetische Welt,, sondern eine reale Welt.

Korczak eröffnete in Warschau zwei jüdische Waisenhäuser, die er auch während der NS-Besetzung als Direktor leitete. Im ’42 wurden er und  zweihundert Kinder des Hauses nach Treblinka deportiert. Dort begleitete er sie im Vernichtungslager Treblinka in die Gaskammer. Sein genaues Todesdatum ist unbekannt. Korczaks Tagesbuchaufzeichnungen enden mit dem 5. August 1942.

 

Laura Giuliani Buchvorstellung  “Korczac, l’umanesimo a misura di bambino” (Il Margine)
mit
PAOLO MARANGON, Dozent an der Universität 
Trient
WALTER LORENZ, ehemaliger  Rektor Unibz und Philosophie Dozent

In Zusammenarbeit mit dem
Jugendzentrum Villa delle Rose

II Incontro del ciclo – Le Tracce dell’Altro

A DIECI ANNI DALLA MORTE DEL GRANDE REPORTER POLACCO
Kapuscinski & Malinowski
Le tracce dell’altro
Un convegno per ricordare uno dei più importanti giornalisti e scrittori del Novecento. Una vita in continuo movimento attraverso i luoghi più disparati del mondo per raccontare fatti ed eventi che hanno cambiato la storia. Kapuscinski finì la sua intensa vita a Varsavia il 23 gennaio del 2007 ma pochi mesi prima fu a Bolzano, invitato dal Centro per la pace in quello che è rimasto il suo uiltimo incontro pubblico.
In quei giorni di fine ottobre 2006 volle visitare la casa del suo maestro, l’antropologo Bronislaw Malinowski, che visse con la famiglia a Bolzano per dieci anni dal ’22 al ’32 e che verrà lui stesso omaggiato sempre il 23 gennaio nel pomeriggio alle 16 in piazza Gries con l’inagurazione di una stele in ricordo, alla presenza del sindaco Renzo Caramaschi e di altre autorità

 

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Il pianeta dei naufraghi

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MUT – Musicoterapia Umanistico Trasformativa

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http://www.mtonline.it/associazione/punto-di-svolta-musicoterapia-umanistico-trasformativa/

http://www.musicoterapia.it/+-Ghiozzi-Roberto-+.html

Quaderno del destino – Uno sguardo al Nicaragua

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MARTINA DEI CAS PRESENTA IL SUO ULTIMO ROMANZO
Il quaderno del destino
(con il Nicaragua nel cuore)
 
La giovane scrittrice trentina (classe 1991) presenta il suo terzo romanzo, “Il quaderno del destino”, dopo aver vinto numerosi premi con “Cacao amaro”. 
Martina Dei Cas fonde scrittura e impegno civile, etico, pedagogico mantenendo un rapporto intenso di solidarietà con una comunità di bambini del Nicaragua, di cui ha fatto esperienza ad appena 19 anni recandosi, come volontaria nel comune di Waslala, su cui un’altra grande scrittrice, Gioconda Belli (già ospite del Centro per la pace) ha scritto un libro meraviglioso. 

Rosmary Nyirumbe – La speranza ha volto di donna

«La fede è meglio praticarla che predicarla».

Suor Rosemary ha dedicato tutte le sue forze per sostenere le vittime delle violenze dell’Lra, in particolare le ragazze sequestrate, brutalizzate e fatte schiave sessuali dei miliziani, le baby soldato cui è stata rubata ogni innocenza, donne rese strumenti di morte nelle foreste d’Africa. Con delicatezza e passione Rosemary conduce da anni una pacifica battaglia fatta di istruzione, lavoro e riscatto attraverso ciò che sa fare meglio e che insegna alle sue ragazze: cucire e cucinare. Con risultati straordinari.

 

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